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La Menopausa oggi

meno pause alla vita

Intorno ai cinquant'anni ogni donna comincia ad avvertire dei segnali, assolutamente naturali (irregolarità mestruali, vampate di calore, sudorazione, palpitazioni, senso di fatica, umore instabile, ecc.) che annunciano l'inizio di cambiamenti fisiologici che portano alla menopausa. La menopausa è un passaggio naturale: la voglia di vivere e la creatività della donna trovano altri modi per esprimersi, da un mondo essenzialmente "fisico" a uno più "emotivo" ricco di nuovi interessi e caratterizzato da slanci affettivi più maturi. È importante però imparare a conoscere quanto sta accadendo così da vivere questo momento in piena consapevolezza e con la giusta serenità. Osservando alcune semplici regole e prendendo le opportune precauzioni, si potrà affrontare più serenamente questa fase della vita. 

Per cominciare. Che cos'è la menopausa?
Letteralmente, la parola menopausa significa "arresto delle mestruazioni" [dal greco men (mese) e pausis (fine)]. Si tratta di un evento biologico che nella donna identifica il termine dell'età fertile: le ovaie non producono più né follicoli (cellule uovo), né ormoni (estrogeni e progesterone), con conseguente scomparsa delle mestruazioni.

Più in dettaglio, si distinguono tre fasi:
  • premenopausa(o periodo di transizione), che inizia verso i 40 anni e termina con la menopausa; 
  • menopausa (o ultima mestruazione), che compare tra i 45 e i 53 anni; 
  • postmenopausa, ovvero il periodo che va dalla menopausa all'inizio della terza età (65 anni). 
 
Infine, con il termine climaterio vengono racchiuse tutte le fasi caratterizzate dai cambiamenti appena descritti.





Quali sono gli effetti della menopausa?
Fondamentalmente, i disturbi collegati a questa fase della vita sono causati dall'arresto della produzione, da parte dell'ovaio, delle sostanze ormonali normalmente rilasciate nel sangue: gli estrogeni e il progesterone.

Poiché gli estrogeni influenzano in modo diretto o indiretto svariati organi e apparati, la loro mancanza può provocare molti effetti. Questi vengono distinti in:
1) Effetti precoci (già in premenopausa)
@ Irregolarità mestruali: il ciclo si accorcia, le perdite ematiche diventano più abbondanti! più prolungate, oppure si hanno ritardi con silenziomestrualeanchedi mesi.
o) Vampate e sudorazioni: le vampate di calore al viso, al collo, al petto (l'80% delle donne ne soffre dopo la men opausa) costituiscono il sintomo più caratteristico e fastidioso della menopausa. Si accompagnano a rossore, sudorazione profuse e brividi. Du rano da pochi secondi ad alcuni minuti (anche 10'). Particolarmentefastidiose levampate notturne (soprattutto in estate), causa di insonnia.

Aumento di peso: la donna tende a ingrassare, con una deposizione di grasso soprattutto in prossimità dell'addome.
@Disturbi psicologici: l'umore diventa instabile, subentrano ansia, irritabilità, sintomi di depressione, facilità al pianto, riduzione della memoria e della capacità di concentrazione.
2) Effetti intermedi (nei primi 2-3 anni)
@ Riduzione delle dimensioni degli . organi genitali: utero, vagina e vulva si rid ucono di volume (atrofia) e la parete di rivestimento interna(mucosa)siassottiglia. Parallelamente, diminuisce la secrezione e la lubrificazione vaginale, con sensazione di bruciore e dolore nei ra pporti sessuali.
@Perdita di collagene: il collagene è uno dei più importanti costituenti del derma (lo strato più profondo della pelle), dei legamenti articolariedelle fibremuscolari. Conlaperdita diquestasostanza, lacui funzioneèdifornire elasticità, la pelle diventa più sottile, più secca, aumentano le rughe e unghie e capelli
diventano più fragili.
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@ Riduzione del desiderio sessuale: è in parte dovuta agli effetti sugli organi genitali sopra descritti. La capacità di raggiungere l'orgasmo rimane immutata: ci vuole solo più tempo per la lubrificazione e l'eccitazione. Più che le alterazioni orrn onali. sono però i condizionamenticulturali relativiallasessualità degli' anziani a influire negativamente sul desiderio esulpiacere.Moltedonnecontinuano ad avere rapporti soddisfacenti anche in postmenopausa.
3) Effetti tardivi (mesi/anni dopo l'ultima mestruazione)
@ Osteoporosi: circa una donna su tre in postrnenopausa
va incontro a un riassorbimento osseo accelerato. La conseguente diminuzione della massa ossea' comporta una prog ressiva riduzio ne della resistenza dell'osso al cari co meccanico. In altre parole le ossa diventano più fragili .
@ Malattie cardiovascolari: aumentando il colesterolo "buono" (HDL) e riducendo quello "cattivo" (LDL), gli estrogeni hanno un effettoil protettivosutalipatologie. Dal momentoche in menopausa non vengono più prodotti, la
.\ donnapuòandarecon piùfrequenzaincontroad aterosclerosi, una malattia che si caratte rizza per l'accumulo di colesterolo nelle arterie, le cui pareti diventano più spesse e dure, si restringono e possono anche occludersi.

Queste alterazioni sono ovviamente legate, come nell'uomo, a numerosi fattori tra i qualiquelligenetici, le abitudini divita e ilfumo-sonoi più importanti.

Quali rischi si corrono?
La donnacheha raggiuntola menopausa èesposta fondamentalmente a duetipidi rischio: uno riguarda
le ossa e l'altro il sistema cardiovascolare.

Fratture ossee: in seguito alla riduzione degli estrogeni, come abbiamo visto, si sviluppa l'osteoporosi
e aumenta il rischiodifratture, in particolare alivellodellaspinadorsale,del femore edelpolso.
Si calcola che a 80 anni la metà delle donne abbia
subito almeno una frattura ossea.

@ Patologie cardiovascolari: mentre durante l'età fertile la donna è ben protetta dall'azione degli estrogeni, in menopausa corre maggiori rischi cardiovascolari .

Bisoqna sottoporsi a esami particolari?
Solo il medi co può decidere, caso per caso, se, oltreallevisiteeagli esami diroutine(valutazione clinica generale, pressione arteriosa, esami del sangue e delleurine, visita ginecologica periodica, pap-test, mammografia, ecc.) siano necessari ulteriori
approfondimenti.

Èpossibile rimanere incinta?

Non si può stabilire con c.értezzailmomentoesatto dopoilqualeilconcepimento risultiimpossibile.Il co nsiglio è di avere ra pporti protetti per almeno un anno dalle ultime mestruazioni. Trascorso questo lasso di tempo (e comunque dopo i 50 anni) si può ragionevolmente pensare che il rischio di gravidanza non sussista più.


Che cosa si deve fare?
I disturbi della menopausa sono dovuti alla mancanza diest rogeni,perciòlaterapiaormonale sostitutiva può risultare una valida possibilità di intervento. Sarà il ginecologo a decidere, valutando i "pro" e i "cont ro" per ogni singola donna, se somminist rare tale cura e a quale farmaco affidarsi. Ma accanto al trattamento farmacologico esistono altri tipi di intervento in gradodi alleviare i disagi della menopausa.

Che cos'è la terapia ormonale sostitutiva?
Laterapiaormonalesostitutiva (TOS)sibasasulla somministrazione di estrogeni e progesterone (o solamente di estrogeni se la donna non ha più l'utero). Èsicuramente una terapia molto efficace nei confronti dei sintomi tipici della menopausa. e consente di migliorare la qualità della vita. Ma, come tutte le terapie, ha le sue indicazioni e le sue controindicazioni.

Chi può fare La terapia ormonaLe sostitutiva?
La T05 si rivolge soprattutto alla donna che sta male, con disturbi fastidiosi che non riesce a sopportare. È inoltre da considerare quando l'insorgenza della menopausa è precoce (prima dei 45 anni). In tutti questi casi, comunque, l'impiego della te rapia ormonale sostituti va è subordinato al giudizio "esperto" del ginecologo. In generale, si può affermare che l'uso della T05 durante i primi 10annidopola menopausageneri soprattutto vantaggi, nel presente (trattamento dei sinto mi) e nel futuro (prevenzione dei dist urbi cardiovascolari e dell'osteoporosi).

Chi non può fate La terapia ormonale sostitutiva?
- Tra le più comuni controindicazioni sono da ricordare:
la presenza di sanguinamento vaginale,
- precedenti eventi cardiovascolari (infarto,
angina, ictus, ecc.) o neoplastici (tumore al seno,
all'utero o all'ovaio),
- una tromboflebite in atto.

ANCHE QUI SI RICONFER MA L'INSOSTITUIBILE RUOLO DECISO RIO DEL GINECOLOGO.
QuaLi sono gli interventi non farmacoLogici?
Innanzitutto L'attività fisica. Un esercizio regolare
-può bastare anche mezz'ora al giorno, a piedi o in bicicletta -ha una buona influenza su vampate, umore e malattie cardiovascolari. Un alt ro esercizio utile è interrompere il flusso di uri na (più volte, per qualche secondo) durante laminzione:aiuterà a prevenirel'incontinenzaed eventuali infezioni.
Rilassarsi il più possibile permette di ridurre le vampate, mitigare l'ansia e combattere l'insonnia.

EVITARE IL FU MO ECURARE L'ALIMENTAZIONE:
@ limitando sale, spezie, zuccheri, cioccolato, alcolici, caffè, tè, brodi caldi; @ assumendo fibre (legumi e cereali), vitamine e sali minerali (frutta, verdure fresche); © priviìeqiando. masenzaesagerare, cibi e bevande ticchi di calcio (latte, formaggio, yogurt); @ cercando di bere molta acqua (fino a 2 litri al giorno).
Se si seguiranno queste semplici indicazioni, molti dei disturbi si attenueranno e si ridurrà drasticamente il rischio cardiovascolare. Però attenzione. Scegliere gli alimenti giusti non basta, occorre anche moderarne la quantità: quindi attenzione aLLe dosi.
È bene poi evitare 'i bagni troppo caldi e cerca re sempre di vestirsi "a strati", con tessuti leggeri e che assorbano il sudore.

• Tenere sempre impegnata la mente:
continuando regolarmente la propria attività, leggendo, facendo esercizi come le parole crociate o il Sudoku; inoltre prendere nota delle cose da fare aiuta a tenere in forma la memoria.
Per il benessere della pelle è bene usare saponi/bagnoschiuma delicati (meglio se a pH fisiologico).Senecessario,sipuò ricorrere acreme vaginalispecifichechiedendo consiglio al proprio ginecologo.
Il sole è bene goderselo, ma senza esagerare con l'esposizione.
Infine un ultimo consiglio: non smettere di apprezzare le cose belle deLLa vita, evitando di chiudersi in se stesse, incontrandosi con amiche e amici, coltivando sempre i propri hobby. Echi ha un sogno nel cassetto, provi a realizzarlo!
E per quaLsiasi dubbio, richiesta o necessità, è sempre bene parLarne con il proprio ginecoloqo.